Darwin Day

Darwin Day, il 12 febbraio ricorre il compleanno di Charles Darwin e in suo onore mi sento di affrontare il discorso sull’origine della selezione naturale. Il suo trattato scientifico per spiegare come tutte le specie sono interconnesse tra loro, evolvendosi per creare nuovi adattamenti e quindi nuove specie.

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L’evoluzione cinofila – Selezione Naturale

In ambito cinofilo questo processo è altamente visibile nell’evoluzione da lupo a cane. Se per anni si pensava a una discendenza diretta, cioè partendo dal lupo, si selezionano solo i soggetti più docili e se ne ricava il cane, oggi si è capito che non fu proprio così.

Nella storia dell’evoluzione del cane vediamo innanzitutto un antenato comune che si evolse in due specie. 
La “versione” schiva e diffidente nei confronti dell’uomo è il lupo, l’altra carina e coccolosa è il cane. 

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A questo dobbiamo aggiungere due precisazioni importanti: 

  • il cane non è diventato cane per volere dell’uomo.
  • Il cane non è un lupo, è non rispetta le leggi comunicative e comportamentali che possiamo osservare nel lupo.

Come Darwin spiega l’evoluzione

Alla base di queste errate credenze si basano tanti errori gestionali e relazionali con il cane.
Se Darwin ci spiega come per adattarsi a un ambiente (clima, disponibilità di cibo), ogni specie si evolve e genera prole con piccole modifiche fisiche e psichiche in grado di garantirgli una sopravvivenza migliore, anche l’antenato comune del cane e del lupo ha scelto volontariamente di evolversi.

La teoria più plausibile è sicuramente la comodità di trovare cibo a costo zero nelle discariche delle tribù umane primitive e da lì una collaborazione con l’uomo in cambio di protezione e poi di aiuto nella caccia.
Solo successivamente l’uomo ha preso già il cane “carino e coccoloso” e, sfruttando le teoria mendeliane sulla genetica, ha messo in piedi le diverse razze.

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Darwin ci indica come tutte le specie sono quindi collegate tra loro e che possiamo notare delle caratteristiche comuni soprattutto tra le specie più imparentate (uomo – scimmia, cane – lupo, coccodrillo- alligatore). D’altronde tutti gli essere viventi affidano la percezione del mondo a dei sensi molto simili tra tutte le specie.

L’evoluzione psicologica degli animali

L’aspetto psicologico però è molto differente, ogni specie, pur vicina evolutivamente, vive una propria realtà. Anche la stessa specie, così come l’uomo, si comporta in maniera diversa in base all’ambiente educativo.

Da uno studio più specifico della psicologia canina moderna, vediamo quindi che le risposte etologiche sul lupo non sono applicabili sul cane. Questo ci porta a delle difficoltà gestionali del cane se lo trattiamo come un lupo, così ancora peggio se lo trattiamo come se fosse un cucciolo di uomo.
Ma per celebrare il Darwin Day non è necessario entrare nei particolari.

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L’interconnessione tra le specie – visione Zen

Concludiamo con la visione Zen, che vede in Darwin uno scienziato che ha dato man forte a quello che 2600 anni prima veniva presentata come interconnessione tra tutti gli esseri. Tutti gli esseri viventi sono uniti da una rete invisibile di “energia cosmica” per cui le azioni e i pensieri di un soggetto influenzano il presente di tutti gli altri. Se volessimo dare quindi una spiegazione darwiniana a questa teoria possiamo vederla appunto come un legame parentale tra tutti gli esseri.
E’ doveroso dire che Darwin si definiva agnostico, quindi la sua teoria fu contro la visione religiosa Antropocentrica e Teocentrica. Chissà se avesse avuto la possibilità di incontrare la via del Buddha…

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